Smart School for Healthier Classrooms (SSHC)

Tipologia dell'ente/Kind of organization: 
Istituto Tecnico Tecnologico
Nome dell'ente che lo ha realizzato/Organization-institute presenting the project: 
I.I.S. "Guglielmo Marconi"
Regione/Region: 
Campania
Paese/ Country: 
Italia
Città/City: 
Nocera Inferiore (SA)
Descrizione del progetto/Describe the project : 
La qualità dell’aria è da sempre un tema fondamentale per tutti gli ambienti: interni ed esterni e per qualsiasi destinazione d’uso. La Direttiva (UE) 2918/844 sull’efficienza energetica in edilizia, recepita in Italia con il D.Lgs. 48/2020, sancisce l’importanza della qualità dell’ambiente interno nei suoi diversi aspetti: comfort termico, acustico e visivo e qualità dell’aria interna, anche nota come IAQ, acronimo di Indoor Air Quality. In particolare, la emergenza sanitaria legata alla COVID-19 ha messo in evidenza la necessità garantire una buona qualità dell’aria interna, soprattutto negli ambienti ad uso pubblico, in particolare nelle scuole. “L’inquinamento indoor si definisce come la modificazione della normale composizione o stato fisico dell’aria atmosferica interna, dovuta alla presenza nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell'aria stessa e tali da costituire un pericolo ovvero un pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell'uomo” (fonte: Direzione generale della prevenzione sanitaria). A differenza dell’inquinamento dell’aria atmosferica esterna oggetto di grande attenzione già da molti anni solo recentemente si è affrontato il problema dell’inquinamento indoor e degli effetti sanitari legati a questo fenomeno. Tra le patologie correlate agli edifici, le malattie allergiche respiratorie hanno un grande rilievo per il loro impatto sulla salute e la loro incidenza sta aumentando in tutta Europa. L’asma colpisce la popolazione adulta europea nella misura del 3-8%, mentre la prevalenza nella popolazione pe-diatrica è ancora maggiore” (fonte: Direzione generale della prevenzione sanitaria). Negli ambienti chiusi l'ossigeno presente nell’aria diminuisce gradatamente e con la respirazione e la traspirazione umana sono immessi nell’aria componenti quali: vapore acqueo, anidride carbonica (CO2) e diverse sostanze organiche. In assenza di adeguata ventilazione, la qualità dell’aria interna tende ad alterarsi, come conseguenza della presenza e dell’accumulo di sostanze inquinanti che ne alterano la salubrità. Tipicamente l’aria “impura” indoor, spesso indicata con il termine “aria viziata", si riconosce istintivamente con l’olfatto in quanto, a differenza dell’aria pulita, presenta un odore spesso sgradevole. Secondo la norma ASHRAE 62-1, riconosciuta a livello internazionale, “La qualità dell’aria in un ambiente è considerata accettabile quando non sono presenti inquinanti in concentrazioni dannose, secondo quanto stabilito dalle autorità competenti, e quando una notevole quantità di persone (80% almeno) non esprime insoddisfazione”. Uno degli elementi fondamentali da considerare quando si parla di IAQ è che la qualità dell’aria negli ambienti confinati è generalmente peggiore di quella dell’ambiente esterno, dal momento che negli ambienti interni vengono immessi gli inquinanti presenti nell’aria esterna, quando questa non viene opportunamente filtrata da sistemi ad hoc, ai quali si aggiungono gli inquinanti emessi dalle attività antropiche e dagli elementi di costruzione e di arredo, oltre che quelli prodotti a causa di una errata progettazione termotecnica degli edifici. E’ evidente che la soluzione ai problemi di IAQ consiste nella realizzazione di impianti di ventilazione che immettono aria esterna filtrata in quantità adeguata, secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 16798-1, così da diluire la concentrazione degli inquinanti. Va sottolineato che tutto ciò non è realizzabile con la semplice apertura delle finestre, che non garantisce né le portate richieste, né una adeguata diffusione dell’aria in ambiente, oltre a presentare problemi di discomfort termico per gli occupanti e uno spreco di energia termica. In definitiva, il problema dell’IAQ si coniuga indissolubilmente con quello del comfort termico e con le esigenze di risparmio energetico. Fermandosi in Italia, un gruppo di ricerca coordinato dalla professoressa Francesca Romana d’Ambrosio, ordinaria di Fisica Tecnica Ambientale presso l’Università degli Studi di Salerno, e di cui fa parte il prof. Giorgio Buonanno, ordinario di Fisica Tecnica Ambientale presso l’Università di Cassino e del Basso Lazio, esperto internazionale della diffusione in aria dell’aerosol, il prof. Mauro Strada, già ordinario di Fisica Tecnica Ambientale presso lo IUAV e presidente di Steam, società di Ingegneria che opera a livello internazionale, l’ing. Michele Vio, tra i più noti progettisti italiani di impianti di condizionamento, ha condotto uno studio sulla valutazione del rischio di contagio da SARS-CoV-2 negli ambienti chiusi, anche in riferimento a quelli scolastici. Dai risultati che riguardano gli ambienti scolastici, è emerso con chiarezza che in un’aula senza impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC), qualora sia presente un infetto, docente o allievo, quand’anche tutti gli occupanti indossassero una mascherina con un opportuno livello di filtrazione, per ottenere un numero di ricambi d’aria adeguato a ridurre il rischio di contagio sia individuale che collettivo sarebbe necessario tenere le finestre aperte per un tempo non compatibile con le condizioni di comfort termico, né con le prescrizioni sulla temperatura interna. Il progetto denominato SSHC acronimo di Smart School for Healthier Classrooms, si pone l’obiettivo di realizzare una soluzione a basso impatto architettonico basata su un’architettura IoT per misurare e gestire le condizioni di IAQ Il progetto qui proposto prevede la realizzazione di un sistema che, ricorrendo ad opportuni senso-ri, consenta di rilevare i valori di concentrazione di alcuni contaminanti che spesso sono presenti negli ambienti scolastici: • CO2 • VOC • particolato. ARCHITETTURA DEL SISTEMA Il sistema è costituito da un data logger (di seguito chiamato D.L.) di aula, equipaggiato con scheda WiFi NUCLEO-IDW01M1, è collegato, attraverso l’infrastruttura di rete dell’istituto, ad una centrale di controllo di edificio basata su un Netbook/Raspberry che funge da server di data analysis e di configurazione dinamica dei data logger. Al D.L. sono collegate delle stazioni di rilevamento a soffitto (il numero dipende dalla geometria dell’aula) distribuite nell’aula che consentono una rilevazione del livello dei parametri termoigrometrici e della concentrazione dei contaminanti nelle aree sottostanti in cui è stata suddivisa l’aula. E’ previsto anche un sensore PIR per rilevare la presenza degli alunni nell’aula in modo da disattivare il sistema di rilevazione in caso in cui l’aula non sia occupata oltre a sensori magnetici per verificare lo stato delle finestre e delle porte. Il sistema prevede una stazione di monitoraggio di alcuni parametri esterni quali: • Temperatura • Umidità • Velocità del vento • Pioggia • Particolato collegata al server centrale che servirà per valutare la possibilità di areazione parziale delle aule con apertura delle finestre. Il D.L. integra il controllo di un sistema di ventilazione dell'edificio a doppio flusso con recupero di calore (VMC) che provvede al ricambio dell'aria nell’aula limitando al minimo il dispendio energetico. Quest’ultimo controllo è coordinato con il sistema di rilevazione outdor centrale e, nel caso in cui i parametri esterni consentano il ricambio d’aria attraverso l’apertura delle finestre, valutato da un algoritmo di AI, il server invierà un frame ai data logger delle aule che provvederanno alla disattivazione del VMC e, attraverso opportuna segnalazione, avviseranno quando sarà necessario aprire le finestre. In ogni aula è prevista una segnalazione della qualità dell’aria interna rilevata dai sensori attraverso un display o direttamente sul laptop d’aula su cui verranno visualizzati i vari valori e, nel caso di segnalazione da parte del server, verrà suggerita l’apertura delle finestre anche attraverso il blink di un avvisatore luminoso posizionato alle spalle della cattedra (eventualmente si può utilizzare un buzzer per una segnalazione acustica (ovviamente temporizzata). E’ prevista la realizzazione di un sistema Wearable di rilevamento del distanziamento sociale e funzionalità remote da far indossare agli alunni. .
Link al video di presentazione/Link to the presentation video: 
https://www.youtube.com/watch?v=24L7XqWogGM
Categoria del progetto/Project category : 
Educazione fino ai 18 anni/Up to 18 years
Uso delle tecnologie / Use of technologies: 
Il progetto richiede buone competenze di programmazione, di architettura di reti LAN/WAN, di architettura di reti LPWAN in ambiente IoT(es. LoRa e Sigfox), di programmazione in rete e di progettazione e viluppo di protocolli proprietary. Per quanto riguarda la programmazione sono stati utilizzati, per lo sviluppo della parte software e firmware dei diversi moduli, i seguenti linguaggi: Assembler, C++, HTML, PHP, MYSQL. Per la produzione del materiale multimediale divulgativo sono stati usati gli applicativi Adobe Photoshop e Adobe Premiere. Per lo sviluppo dei Data Logger è stata utilizzata la scheda Nucleo F401 RE della STMicroelectronics, equipaggiata con un modulo X-NUCLEO-IDW01M1 Wi-Fi expansion board. I diversi data logger/controller d'aula di ciascun piano sono connessi con l'Access Point di piano. La comunicazione wi-fi è stata realizzata sviluppando delle sockets TCP. Il progetto è stato organizzato in modo da strutturarlo in quattro gruppi di lavoro: - Hrdware development - Firmware development - Software development - Mechanical Prototyping development In Ciascun gruppo sono stati inseriti ragazzi con diversi livelli di competenze ed abilità, specifiche per le attività da svolgere da ciascun sub_team, ed è stato individuato un alunno, con competenze specifiche elevate, come sub_team leader. Quindi ricorrendo alla metodologia didattica “learning on de jobs” ciascun elemento del singolo gruppo ha arricchito le proprie conoscenze e competenze osservando e, soprattutto, provando e mettendo in pratica ciò che via via apprendeva. Ogni settimana venivano organizzati uno/due briefing durante i quali ciascun sub_team leader illustrava il lavoro svolto, eventuali problematiche riscontrate e le soluzioni sviluppate. In questo modo è stato possibile trasmettere, anche se sinteticamente, le competenze e le conoscenze acquisite dai ragazzi di ciascun gruppo a tutti gli altri componenti dell'intero team.
Indicare gli elementi di innovazione del progetto / What are the innovative aspects of the project?: 
Il progetto “SSHC” si inserisce tra i progetti di eccellenza portati avanti dal nostro Istituto ormai da diversi anni, caratterizzati da un elevato target tecnologico e che hanno sempre riscosso successo in competizioni e manifestazioni nazionali. Rappresenta senza dubbio un esempio di innovazione sul piano tecnologico, elettronico ed informatico ed è stato sviluppato secondo un’architettura modulare in modo da poter essere integrabile con altri progetti già sviluppati (esempio progetto Energy Saving School, già vincitore del concorso “Costruiamo il futuro con STM32 Open Development Environment”) al fine di ottenere sistemi complessi di monitoraggio, controllo e gestione di ambienti outdoor integrabili in sistemi complessi di Smart City ed indoor integrabili, a loro volta, in sistemi di Building Automation. Il progetto ha visto i ragazzi del team, suddivisi in gruppi di lavoro, impegnati nello sviluppo dell’architettura software sia di comunicazione tra Data Logger e Centrale di Controllo, basata su Socket TCP e su un protocollo logico da loro appositamente sviluppato, sia sull’implementazione di un server in hosting di configurazione del sistema, acquisizione e gestione dati, Data Analisys e comunicazione con un server in cloud. Il gruppo di sviluppo Hardware ha curato la realizzazione dei Data Logger indoor e outdoor basati su una scheda di acquisizione e condizionamento dati su piattaforma Nucleo F401 RE della STMicroelectronics, specifica per applicazioni IoT ed Automotive, corredati da sensoristica specifica per il monitoraggio dell’IAQ e lo sviluppo del firmware di acquisizione e controllo. Il gruppo di prototipazione ha realizzato il prototipo di un'aula tipo controllato dal sistema e ha, inoltre, progettato e realizzato un prototipo di VMC a doppio flusso con recupero di calore.
Con quanti utenti interagisce il progetto?/How many users does the project interact with? : 
Il progetto fa parte di un percorso di eccellenza che vede coinvolti alunni del triennio dei due indirizzi presenti in Istituto: Informati e Telecomunicazioni ed Elettronica ed Elettrotecnica, organizzati secondo gruppi di lavoro individuati da una attività preliminare condotta dai ragazzi del V° anno indirizzo Informatica ricorrendo a strumenti analitici quali Work Breakdown Structure (WBS rappresentazione gerarchica “ad albero” che rappresenta graficamente la scomposizione del lavoro da svolgere per ostruire i deliverables di progetto.) e Organizational Breakdown Structure (OBS definizione dei livelli di coordinamento, dei punti di controllo organizzativi e dell’ambito di autonomia dei ruoli coinvolti). Saper lavorare in gruppo è una competenza fondamentale sempre più richiesta nei contesti sia formativi che professionali. La cooperazione, soprattutto in un sistema scolastico che ha sempre privilegiato la competizione e l'individualismo, diventa oggetto di insegnamento attraverso la proposta di esperienze che dimostrino concretamente ai ragazzi che impegnarsi insieme in attività complesse per raggiungere un obiettivo comune è un’esperienza gratificante e vantaggiosa per la crescita e l'apprendimento di ciascuno e, soprattutto, che le abilità sociali sono determinanti per il successo del lavoro del gruppo stesso. L’obiettivo didattico cardine di questo progetto, oltre quelli di promuovere sintesi creativa, interdisciplinarietà, familiarizzare con le nuove tecnologie e discussione sull'impiego etico delle tecnologie, consiste proprio nello sviluppare le capacità di lavorare in gruppo. L’insegnante, in questo caso, riveste un ruolo di facilitatore ed organizzatore delle attività, operando in un “ambiente di lavoro, approfondimento ed apprendimento” in cui gli studenti trasformano le attività del progetto in un processo di “problem solving di gruppo”, conseguendo obiettivi la cui realizzazione richiede necessariamente il contributo e l’impegno personale di tutti. Tutto ciò è stato messo in atto realizzando un percorso di project based learning, fondato su un’azienda simulata a cui hanno partecipato ragazzi di classi ed indirizzi diversi (Informatica e Telecomunicazioni – Elettronica ed Elettrotecnica), che partendo dall’idea del sistema pensato procede percorrendo tutte le fasi di sviluppo professionale del progetto consistenti in analisi delle specifiche, problem solving, individuazione della componentistica elettrica/elettronica, scelta dei sensori/attuatori, sviluppo del firmware, realizzazione del prototipo, debugging e troubleshooting. Il Progetto è stato presentato alla Manifestazione Nazionale StudentDay@ST 2021 promossa dalla STMicroelectronics ed è stato candidato, insieme ad un altro progetto: Smart Parking For Disabled (https://www.itimarconinocera.org/sito/index.php?pag=Eccellenze/Eccellenze/TEAM_SPFD già vincitore del concorso STMicroelectronics ““Costruiamo il futuro con STM32 Open Development Environment”) al Maker Faire Rome 2021.
Di quali mezzi o canali si avvale il progetto?/Which media or channels does the project use?: 
- https://www.youtube.com/watch?v=24L7XqWogGM - https://www.itimarconinocera.org/sito/index.php?pag=Eccellenze/Eccellenze/TEAM_SSHC - https://www.facebook.com/104526891786938/posts/104940915078869/?d=n
Il progetto è già stato replicato? /Has the project already been replicated? : 
Il progetto è stato presentato alla manifestazione nazionale StudentDay@ST organizzata dalla STMicroelectronics
Quali sono le aspettative future?/What are future expectations?: 
Abbiamo terminato la prima fase realizzando un prototipo funzionante. Si potrebbe ipotizzare di avviare una Start-Up, nel qual caso si dovrebbe affrontare la seconda fase, che prevede l’individuazione di un’azienda per ingegnerizzare il prodotto. Il Sistema parteciperà alle seguenti manifestazioni: - Innovation Village – School Village ottobre 2021 - Maker-Faire 2021
Durata progetto/project duration: 
novembre 2020-maggio 2021 (tenuto conto dell'impegno scolastico curricolare)
Risultati ottenuti/Results: 
Indichiamo, nel seguito, i principali risultati progettuali previsti ed ottenuti per ciascuna fase di sviluppo. Tali risultati sono volutamente molto specifici in modo da poter essere verificati, e costituire quindi, uno strumento primario per la valutazione, in itinere ed a consuntivo, dell’avvenuto raggiungimento degli obiettivi del progetto. • Studio di fattibilità: - in questa fase sono stati valutati i segmenti di mercato interessati al prodotto, in base alle caratteristiche, ai costi ed ai possibili risultati stimati partendo da una idea preliminare di massima; • definizione delle specifiche: - partendo dai bisogni dell'ipotetico cliente/utente sono state definite le specifiche ossia ciò che deve fare il sistema; • Individuazione della sensoristica e degli attuatori da utilizzare: - Partendo dalle specifiche sono stati individuati i sensori e gli attuatori e le loro caratteristiche tecniche; • Definizione del protocollo di trasmissione: - Partendo dall’architettura di rete definita in fase di analisi delle specifiche sono stati definiti i protocolli logici da sviluppare per la trasmissione delle informazioni tra gli elementi del progetto; • Progettazione e Sviluppo Firmware D.L.: - Realizzazione del firmware per l’acquisizione ed il condizionamento dei segnali; • Progettazione e Sviluppo Firmware di connessione lato Data Logger: - sviluppo della connessione socket TCP lato client e lato server; • Progettazione e sviluppo Data Base - realizzazione del database per la gestione delle informazioni sul livello di IAQ delle singole aule e dei parametri di configurazione dei D.L. indoor e outdoor; • Progettazione e Sviluppo interfacce Hardware per sensori ed attuatori: - Realizzazione delle circuiterie di interfaccia necessarie per il collegamento dei sensori e degli attuatori al D.L.; • Integrazione; • Debugging del sistema; • Test funzionale. Il successo delle singole fasi progettuali è stato misurato in termini di raggiungimento dei risultati attesi elencati. In questo modo siamo riesciti a gestire il corretto avanzamento dello stato dei lavori rispettando i tempi stabiliti dalla pianificazione riportata nel diagramma di Gantt nonostante le difficoltà dello "smart working". Risultati didattici programmati ed ottenuti: • comprendere le funzioni che svolgono i componenti scelti per la realizzazione del sistema; • conoscere le caratteristiche dei sensori scelti per l’acquisizione dei dati. • legami disciplinari, concettuali e operativi, tra Meccanica, Fisica, Informatica e Elettronica; • saper organizzare i dati di un problema da risolvere mediante schemi o grafici e tradurre gli algoritmi con linguaggi di programmazione; • saper individuare problematiche hardware e software in caso di funzionamento non coretto del sistema (strategie problem solving e troubleshooting); • capacità di collaborazione e di lavoro in gruppo. Il percorso è stato pianificato con l’obbiettivo di soddisfare le aspettative e le necessità di tutti i partecipanti e di far emergere abilità, conoscenze e competenze trasversali organizzando gli ambienti laboratoriali e le attività (anche online causa pandemia), in modo da permettere a ciascuno di partecipare allo sviluppo del progetto ed all'apprendimento, portando i propri contributi legati alle proprie conoscenze ed abilità in completa autonomia.
Cognome del coordinatore del progetto/project coordinator surname : 
d'Ambrosio
Nome del coordinatore del progetto/project coordinator name : 
Giovanni
Il Progetto ha contribuito ad affrontare la pandemia da Covid-19? / Has the project helped facing the emergency of Covid-19? : 
Il progetto ha contribuito ad affrontare la pandemia in corso, offrendo l'opportunità agli studenti di realizzare la loro idea e di mettersi in gioco nonostante le difficoltà dovute al lavoro in “smart working”, causa Covid-19. Difficoltà particolarmente sentita negli Istituti Tecnici e, nello specifico, per lo sviluppo del progetto, legata alla necessità di operare, specialmente per lo sviluppo hardware e la realizzazione del prototipo, avendo necessità di disporre di apparecchiature di laboratorio specifiche. Per tal motivo, la scuola ha concesso, ai ragazzi del team, in comodato d’uso gratuito, le apparecchiature necessarie in modo da poter realizzare dei piccoli laboratori per lo sviluppo di sistemi embedded direttamente nelle loro case. Grazie all’impegno, alla professionalità ed all’entusiasmo dei ragazzi è stato possibile raggiungere l’obiettivo.