double desk trib[ut]e

Tipologia dell'ente/Kind of organization: 
Docente di Disegno e storia dell’arte – Istituto di Istruzione Superiore
Nome dell'ente che lo ha realizzato/Organization-institute presenting the project: 
Roberto Ianigro in collaborazione con IIS via Roma 298 di Guidonia (RM)
Regione/Region: 
Lazio
Paese/ Country: 
Italia
Città/City: 
Guidonia (RM)
Descrizione del progetto/Describe the project : 
DOUBLE DESK TRIB[UT]E è un’iniziativa personale ed auto-finanziata realizzata negli spazi esterni dell’IIS via Roma 298 di Guidonia, un’Installazione Didattica Effimera all’Aperto pensata per svolgere “lezioni sui banchi di scuola” integrate da supporti digitali nelle quali i banchi sono lo strumento di un racconto che, a partire dall’arte, solleciti plurimi collegamenti trasversali. Per l’allestimento sono stati adoperati i banchi doppi non più utilizzabili rimossi dalle aule e accatastati nel piazzale del complesso scolastico. Insieme agli studenti sono state ideate e poi realizzate, nei 3000 mq di spazio esterno, 24 installazioni che propongono la ri-lettura di altrettante opere tratte dalla storia dell’arte, dal 400 alla contemporaneità. LEZIONE SUI BANCHI Nello spazio didattico/espositivo ci si può muovere liberamente come in un giardino popolato da sculture, oppure, accompagnata da un docente, la classe svolge una lezione di un’ora seguendo il percorso attraverso l'allestimento con l'ausilio di una video-guida digitale (outdoor lesson) che fornisce indicazioni essenziali sulle 24 installazioni o accedendo attraverso codici QR ad un’audio-video guida (qr code lesson) che illustra le singole proposte, per ognuna delle quali sono disponibili specifici approfondimenti tematici (open installations). PERCORSO Il percorso didattico-espositivo parte dal piazzale principale con i tre cumuli di banchi doppi rimossi dalle aule, si sviluppa lungo il vialetto adiacente al fabbricato scolastico e si conclude nel prato di 2000 mq nel quale sono concentrate le installazioni che sono raggruppate in relazione alle specifiche modalità operative messe in atto: accumulazioni, disposizioni, variazioni, rimontaggi, objet trouvé, rappresentazioni, graffitismi. All’inizio del percorso un pannello illustrativo fornisce informazioni essenziali sul ddt e, attraverso due QR code, dà la possibilità di accedere al sito web, in particolare alla video-guida digitale (outdoor lesson) e al video introduttivo. PERSONAL DIVACE Ad ognuno dei supporti digitali ideati e realizzati dagli studenti si accede usando personal divace, soluzione preferibile a quella delle audioguide tradizionali perché più igienica nonché più economica. Attraverso il sito web dedicato è possibile inoltre approfondire iniziative e progetti che hanno preso forma, nel corso del tempo, a partire dalle installazioni (ddt+). https://sites.google.com/view/doubledesktribute/home
Link al video di presentazione/Link to the presentation video: 
https://drive.google.com/file/d/179lzMzvqBzFpyO9PlrkroJ7GCRj6pFZO/view?usp=sharing
Categoria del progetto/Project category : 
Educazione fino ai 18 anni/Up to 18 years
Uso delle tecnologie / Use of technologies: 
TECNOLOGIE Il progetto si avvale di tecnologie di facile utilizzo in modo da renderlo accessibile a tutti. Il sito web ddt è stato realizzato con Google Sites arricchito da piccole animazioni elaborate con Giphy. SketchUp è stato adoperato per la costruzione dei modelli che hanno consentito di interagire con gli studenti durante il periodo di chiusura della scuola (in videoconferenza su Google Meet). Le immagini sono state gestite con Paint. PowerPoint ha permesso a tutti la produzione di piccoli video e Audacity la registrazione dei supporti audio. I codici da affiancare alle installazioni sono stati realizzati con QR code generator. Un registratore professionale è stato usato per l’acquisizione dell’audio-descrizione per ipovedenti. Per i video ci si è avvalsi di macchine fotografiche, videocamere, cellulari, microfoni, programmi di montaggio. Per le pannellizzazioni si è proceduto con stampe dirette su forex. OUTDOOR EDUCATION La scelta dello spazio aperto per l’attività didattica in forma esperienziale, completa e totalizzante determina, in partenza, un setting per la lezione dal carattere evidentemente inclusivo accentuato dalla scelta di veicolare saperi e competenze attraverso 24 macchine didattiche intese come stimolatori di curiosità e attivatori di connessioni costituite da banchi, oggetti noti e riconoscibili, ma decontestualizzati. CALL FOR IDEAS COMPAGNI DI BANCO L’iniziativa, dal carattere prettamente pratico, ha consentito ad uno studente autistico, sotto la supervisione del suo assistente, di lavorare insieme agli altri ragazzi, integrandosi così con l’eterogeneo gruppo di lavoro formato da studenti di età e classi differenti. AUDIODESCRIZIONE SPERIMENTALE Una studentessa di un quinto scientifico ha realizzato un’audio-descrizione sperimentale dell’installazione e dell’opera a essa confrontata con il fine di rendere maggiormente accessibile l’esposizione alle persone con disabilità visiva. LIS Il video introduttivo è stato completato dai sottotitoli e da una versione nella lingua dei segni realizzata con il supporto di un’assistente alla comunicazione aumentativa, alternativa e sensoriale presso l’IIS Via Roma 298 di Guidonia, allo scopo di rendere maggiormente inclusivo il video stesso. Gli altri contenuti sono di per sé accessibili sotto forma testuale nella sezione outdoor lesson. https://sites.google.com/view/doubledesktribute/home/inclusione
Indicare gli elementi di innovazione del progetto / What are the innovative aspects of the project?: 
L’aspetto innovativo del progetto non è tanto nelle singole componenti che lo costituiscono, ma nella loro interrelazione. DIDATTICA OUTDOOR INTEGRATA DA SUPPORTI DIGITALI La didattica all’aperto porta ad interpretare lo spazio come prezioso medium comunicativo. Questa possibilità è stata ampiamente indagata nelle scuole del primo ciclo, ma poco in quelle secondarie superiore, tranne in rari casi o in funzione di attività ludico-sportive. L’introduzione di supporti digitali integrati ha consentito di amplificare significativamente i risultati di questa scelta di campo iniziale. USO TRANSITORIO Il riutilizzo o il riciclo di manufatti dismessi è un tema attuale e anch’esso già indagato e approfondito in differenti direzioni. Solitamente il recupero è funzionale ad un nuovo uso specifico e strettamente pratico. In questo caso, nella sua nuova vita, l’oggetto banco si trasforma in macchina didattica, privato della sua funzione primaria ma ancora carico del suo significato più profondo, enfatizzato dalla sua decontestualizzazione e dalla evidenziazione delle modificazioni avvenute nel tempo. STRATEGIE Gli studenti che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’iniziativa hanno dovuto prima calarsi in un processo di una certa complessità (challenging learning), poi interagire tra loro ed altri soggetti come docenti ed ex-studenti (cooperative learning) ed infine proporre soluzioni digitali adeguate al raggiungimento dello scopo primario dell’intera operazione (creative problem solving). FLESSIBILITÀ Nel ruolo di ideatore e coordinatore dell’iniziativa è stato fondamentale definire un tessuto connettivo con maglie sufficientemente aperte da consentire ad un numero elevato di soggetti di inserirsi nel processo in autonomia, senza vincoli di subordinazione, realizzando così un prodotto corale e multidirezionale.
Con quanti utenti interagisce il progetto?/How many users does the project interact with? : 
L’intera comunità scolastica dell’istituto (2000 studenti) ha avuto la possibilità di svolgere la lezione sui banchi, partecipare alla realizzazione dei supporti digitali e/o alla call for ideas, essere coinvolta nelle diverse iniziative nate intorno al ddt. Lo spazio è stato accessibile, inoltre, per chiunque abbia voluto avvalersi della outdoor lesson (contattando preventivamente la segreteria dell'istituto). In ogni caso, utilizzando il sito web, per tutti è possibile svolgere una lezione virtuale sui banchi.
Di quali mezzi o canali si avvale il progetto?/Which media or channels does the project use?: 
Per condividere gli esiti dell’iniziativa con il maggior numero di utenti sono stati attivati differenti canali di comunicazione, in particolare via web. INAUGURAZIONE Il 4 marzo 2021 è stato inaugurato ufficialmente il ddt alla presenza di giornalisti della stampa e della TV che hanno poi dato notizia dell’iniziativa in corso. WEB Nel web sono disponibili una ventina di articoli e interviste riguardanti il ddt. L’iniziativa è stata inoltre presentata in trasmissioni on line e webinar e al Premio Scuola Digitale provinciale del MIUR (secondo posto). https://sites.google.com/view/doubledesktribute/home/rassegna-stampa SOCIAL Molto intensa è stata la diffusione via social in particolare attraverso il canale YouTube e l’account Instagram dedicato gestiti dagli studenti con la supervisione di un’ex-studentessa molto esperta nell’utilizzo dei social in chiave culturale. Instagram https://www.instagram.com/doubledesktribute/ Youtube https://www.youtube.com/channel/UCxHg8qTUtflC1a2r97RxaGQ SITO Il sito ddt è stato, in ogni caso, il terminale al quale rimandare tutti gli interessati per approfondimenti specifici. https://sites.google.com/view/doubledesktribute
Il progetto è già stato replicato? /Has the project already been replicated? : 
Il progetto si è appena concluso e non è stato ancora possibile replicarlo. REPLICABILITÀ e SCALABILITÀ Il progetto può essere replicato e scalato opportunamente in relazione allo spazio all’aperto disponibile per essere realizzato in un tempo contenuto da un unico gruppo classe. La struttura del progetto rimane la stessa, ma con un numero inferiore di installazioni (6); è anche possibile far riferimento ad un presupposto trasversale di partenza: ogni installazione è la rilettura di un tema proveniente da ambiti disciplinari differenti, da scegliere accuratamente volta per volta. Il progetto potrebbe prendere il titolo generico poi declinabile di “Lezione in oggetto”: riletture di temi multidisciplinari attraverso l’oggetto per attivare connessioni trasversali. La lezione diventa quindi “unità di pensiero”, progettata prendendo in considerazione spazi fisici, contesto socio-sanitario, tecnologie come strumenti di creazione condivisa, obiettivi culturali e umani da raggiungere. Nel file allegato sono indicati sinteticamente gli accorgimenti necessari per mettere in atto il progetto.
Quali sono le aspettative future?/What are future expectations?: 
VISION L’iniziativa è nata in risposta all’emergenza e le sue peculiarità sono state da essa determinate, ma fin dall’inizio si è deciso di rilanciare più che tamponare, mettendo a punto una metodologia operativa spendibile nei prossimi anni, ci si augura in condizioni di una rinnovata e migliorata normalità. Otto mesi di intenso lavoro dedicati al double desk trib[ut]e hanno evidenziato le notevoli potenzialità della formula “didattica outdoor integrata da supporti digitali”. Sostiene Lidia Tavani che “l’ambiente ‘in-forma’ i processi di apprendimento in base alla relazione che il soggetto, in modo autonomo e in presa diretta, instaura con esso e con gli elementi che lo compongono”. Veicolare i contenuti in uno spazio aperto attraverso manufatti pensati come “stimolatori di curiosità” e “acceleratori di connessioni” integrati da supporto digitali di facile accesso costituisce una possibilità concreta di sperimentazione della didattica partecipata in una direzione fortemente inclusiva, esperienziale, evolutiva e calata nelle specificità del territorio. La sfida sarà condividere gli esiti di ciò che è stato elaborato con soggetti che siano interessati e strutturati adeguatamente per mettere a sistema quanto fin qui sperimentato.
Allegati/Attachments: 
Durata progetto/project duration: 
Novembre 2020 - Maggio 2021
Risultati ottenuti/Results: 
PARTECIPANTI ALLA LEZIONE SUI BANCHI Le 24 installazioni rileggono opere più o meno note della storia dell’arte, da Piero della Francesca a Cattelan, stimolando così lo studente ad ampliare il proprio sguardo sull’arte senza limitazioni temporali in un’ottica di flessibilità nel passaggio tra differenti modalità espressive, a prescindere dal programma svolto nell’anno in corso (dal primo al quinto anno). L’utilizzo dei soli banchi consente agli studenti di prendere confidenza con le pratiche artistiche contemporanee che, fin dal Novecento, hanno fatto emergere la centralità dell’oggetto, più o meno manipolato, presentato piuttosto che rap-presentato. La possibilità di plurimi collegamenti interdisciplinari offre imprevedibili sconfinamenti trasversali che sollecitano lo studente ad abbattere gli steccati che spesso interrompono un fluire continuo tra i vari ambiti d’interesse. Molte delle installazioni offrono spunti di riflessione sulla scuola, sul suo assetto attuale dovuto alla contingenza epidemiologica e sui possibili scenari evolutivi per i quali gli studenti stessi sono chiamati a fornire un contributo propositivo. Gli studenti sono stati invitati ad un utilizzo consapevole dei social media usati già abitualmente, ma ripensati in chiave didattico culturale. PARTECIPANTI ALLE REALIZZAZIONI Gli studenti hanno scelto liberamente di partecipare all’iniziativa. L’adesione ha significato accettare di svolgere un compito sfidante per contribuire, con modalità diversificate, alla realizzazione di un prodotto complesso ed articolato. Hanno prima dovuto comprenderne le logiche per poi essere in grado di proporre e realizzare dei prodotti coerenti con i presupposti di partenza che fossero in grado di potenziare l’offerta complessiva del ddt. Questi studenti hanno sviluppato competenze digitali specifiche necessarie per il raggiungimento degli esiti prefissati, adoperando tecnologie di facile accessibilità con massimizzazione dei risultati (qr code, video e audio riprese, lavoro su file condivisi, sito internet, social), competenze trasversali come nel caso dell’inclusione e competenze linguistiche specifiche attraverso lo storytelling. DA COSA NASCE COSA Le installazioni realizzate sono state l’occasione per docenti e studenti di attivare ulteriori iniziative e progetti (ddt+). Docenti con una forte propensione alla sperimentazione hanno lavorato con i propri studenti portando avanti laboratori e lezioni all’aperto. Gli studenti più motivati hanno raggiunto notevoli risultati elaborando, in autonomia, progetti particolarmente significativi che hanno consentito loro di acquisire nuove competenze specifiche.
Cognome del coordinatore del progetto/project coordinator surname : 
Ianigro
Nome del coordinatore del progetto/project coordinator name : 
Roberto
Il Progetto ha contribuito ad affrontare la pandemia da Covid-19? / Has the project helped facing the emergency of Covid-19? : 
PRESUPPOSTO Il progetto ha come principale presupposto l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid 19 e la necessità di mettere in campo azioni che favoriscano un adeguato distanziamento. FASE IBRIDA DI TRANSIZIONE Il perdurare dell’emergenza sanitaria nell’autunno 2020 ha portato a riflettere sulla possibilità di mettere in atto un progetto che potesse essere una possibile risposta alle necessità della lunga fase ibrida di transizione tra la didattica a distanza e il ritorno a quella in presenza e che, allo stesso tempo, fosse una sperimentazione spendibile nei prossimi anni. SCOPO Partendo dalle indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione, lo scopo del ddt è far convergere azioni didattiche all’aperto, potenziamento delle didattiche digitali integrate, uso transitorio dei banchi doppi rimossi dalle aule. I 3000 mq allestiti costituiscono un luogo alternativo all’aula per svolgere azioni didattiche all’aperto, alleggerendo così il carico di presenze all’interno dell’edificio, impegnando gli studenti in attività alternative a quelle curriculari, ma ad esse strettamente complementari.